No all'austerità: non darà lavoro ai giovani! 10 miliardi derivanti da razionalizzazioni per aumenti dei redditi da lavoro dipendente
Gustavo Piga
Economista
Bisogna convertire gli immensi sprechi in risorse per la crescita del Paese
Rosella Castellano
Matematico Finanziario
Siamo una nuova realtà politica. Ascoltiamo i bisogni della gente e gli diamo concretezza
Melania Boni
Matematica
Crediamo in uno stato competente ed equo, crediamo nel Rinascimento italiano ed europeo
Sabrina Cassar
Giuslavorista
SI alla contromanovra dei Viaggiatori: 1000 euro al mese per il servizio civile di 250.000 giovani
Federica Mezzatesta
Studentessa
Più tutele alle PMI: per una sana crescita dal basso! Diamo subito ossigeno a imprese e lavoratori riducendo imposte dirette
David Vicario
Imprenditore

Il programma per l'Italia

Il simbolo dei Viaggiatori in Movimento? Il ponte.
Dei colori dell’Europa. Il Viaggiatore in movimento è colui che affronta un viaggio, attraversando, appunto, ponti.
Ponti sicuri ed affidabili, costruiti con l’impegno comune di tante persone diverse e aperte, ma tese verso un unico obiettivo: il bene per la collettività.

I 7 Verbi

I Viaggiatori in movimento scommettono su questi verbi: spalancare, abbracciare, proteggere, presidiare, innalzare, rifondare, slegare.
Raccontiamo un sogno. Come tutti i sogni, non è affatto facile realizzarlo, ma bello, ambizioso com’è, potrà anche in gran parte concretizzarsi, specie con il tuo sostegno.

Presidiare: cultura, patrimonio ed ambiente, affinché tutti possano fruirne e, così facendo, rispondere a una necessità - innata nel genere umano - di novità e sorpresa anche di fronte ad un paesaggio incontaminato.
Presidiare affinché a quello che valore già ha di per sé siano date dignità, decoro, cura ed amore. A guardia di qualcosa che non è nostro, un dono ricevuto da trasferire alle future generazioni.
Presidiare l’utilizzo dei beni pubblici per i fini più appropriati. Oggi chi soffre in carceri anguste, domani piccole imprese a cui lasciare spazi per crescere.
Una realtà sospesa, perché in questa “straordinaria” realtà si accede solo attraverso la “sospensione dell’incredulità”: entro certi limiti, tutto è possibile, perché, per un momento, si sospende il controllo della razionalità e si gode della sorpresa del gratuito e dell’ineffabile. Più cultura l’uomo consuma, più creativo diviene egli stesso.
 

L’Italia che noi vogliamo, il Paese che vogliamo ricostruire è quello dove abita e si abbraccia una cittadinanza globale fatta di destini incrociati, accomunati da un’ansia di vivere, che avvicina piuttosto che dividere.

Vogliamo abbracciare chi ha bisogno. I piu` deboli.  Per noi, questo vuol dire:

1. Lottare contro la povertà e proporre una visione di insieme sul futuro del Paese nei prossimi anni. Tre le precise strategie di lotta alla povertà:
* Potenziare gli strumenti di sostegno al reddito per fronteggiare le situazioni di povertà
*Potenziare gli interventi sociali per allontanare il rischio di cadere in povertà
*Supportare la riqulificazione dei lavoratori in difficolta`

2. Individuare un nuovo modo di affrontare il tema dell’immigrazione con l'obiettivo di ritrovare un serio senso di comunità internazionale. Le azioni per un nuovo corso delle politiche per l’immigrazione:
* Potenziamento, da parte dello Stato, della figura professionale del Mediatore linguistico culturale;
* Ridefinizione di un piano di gestione dell’immigrazione, in accordo con la Comunità Europea.

3. Esaltare il “valore Donna” ristrutturando l’attuale modello organizzativo del Paese. Cambiarlo non è un processo facile, ma è necessario per attingere a quei talenti oggi poco presenti nella vita produttiva italiana. I Viaggiatori promuovono nel loro Programma una cultura delle “Pari opportunità” attraverso:
* Una flessibilità positiva che miri a promuovere una cultura del lavoro basata sugli obiettivi ed il merito, combattendo le discriminazioni
* Introduzione di criteri di valutazione che premino le imprese che mettono in atto buone pratiche “di genere”.
* La costruzione di una nuova cultura di rispetto della diversita`, attraverso programmi mirati di formazione gia` dalla scuola primaria. Formare bambini significa cambiare una cultura.
* L’investimento delle risorse provenienti dall’equiparazione dell’età pensionabile per politiche di conciliazione in accordo agli standard europei e per ridurre il gap di remunerazione tra uomini e donne.

4. Porre al centro della società, in modo concreto, la famiglia. Ogni donna e ogni uomo devono poter diventare madri e padri senza la paura di veder messo in discussione il proprio futuro. Le strategie dei Viaggiatori per questo obiettivo:
* La tutela della natalità attraverso nuove regole per il congedo parentale esteso ai contratti “atipici”.
* La promozione di una maggiore condivisione dei ruoli con l’istituzione dei congedi di paternità.
* La creazione di sgravi fiscali e mutui agevolati per i nuclei familiari o giovani sotto i 30 anni
* L’istituzione di un piano casa per  gli over-65 bisognosi.
 

Mai, come in questo periodo storico, il verbo PROTEGGERE è stato così attuale e moderno tanto da assumere un significato che va aldilà della sua semplice definizione lessicale. L’analisi del suo peso e significato politico ha rappresentato, per i Viaggiatori in Movimento, un momento importante di riflessione guadagnandosi, sul campo, il ruolo di uno dei pilastri su cui elaborare concrete proposte programmatiche. Proteggere non è conservare ma, al contrario, costruire buone infrastrutture sociali, economiche e culturali su cui organizzare il futuro. I giovani non hanno bisogno di protezione per vivere alla giornata ma per formarsi e crescere al meglio e librarsi in volo verso il mondo della ricerca, del lavoro, della cultura, dell’arte e dell’imprenditoria. Le Piccole e Medie Imprese hanno bisogno di protezione affinché una vera concorrenza del mercato offra loro concrete possibilità di crescita; hanno bisogno di una giustizia che garantisca tempi certi di giudizio e di una seria semplificazione della burocrazia e un sistema finanziario che abbia il coraggio di liberarsi dai vecchi pesi ideologici e capisca che investire sulla PMI equivale ad investire nel futuro dell’Italia. I cittadini hanno bisogno di un sistema sanitario che sia veramente plasmato sul diritto alla cura ed alla salute per tutti che sia trasparente sulla spesa e sui dati delle prestazioni ed autonomo dalle oligarchie politiche e dagli interessi di parte, che sia di eccellenza ed animato di competenze e di senso di responsabilità. I cittadini hanno necessità di un sistema pensionistico che accanto alla salvaguardia dei diritti già acquisiti garantisca la giusta acquisizione dei diritti per i cittadini lavoratori del futuro. Una Res publica che protegge i propri territori e le proprie comunità è più forte e più credibile e, soprattutto, ha lo sguardo volto al futuro e non al passato.

SPALANCARE significa aprire del tutto le porte del Paese, dell’Europa, che rimane lontana, del mondo del Lavoro, inteso come opportunità che spalanca nuovi percorsi di dignità, talento e affermazione e che oggi invece angoscia tanti, soprattutto i più giovani. Ma anche spalanchiamo le porte del mondo alle nostre PMI, che possono affermarsi attraversando i confini. Porte da SPALANCARE:

1. Durante la recessione, creare un servizio civile a 1000 euro al mese per 2 anni non ripetibile per i nostri giovani.

2. Ridurre l’Irap per gli assunti a tempo indeterminato per un periodo di almeno tre anni.

3. Assegnare in esclusiva al Parlamento europeo il potere legislativo.

4. Creare un esecutivo di governo comune europeo, con piena integrazione delle principali funzioni esecutive, incluse quelle di bilancio europeo, sicurezza, difesa e politica estera.

5. Cambiare il mandato della BCE, in analogia a quello della Fed statunitense, ponendo a pari livello la lotta all’inflazione ed alla disoccupazione.

6. Costituire un fondo individuale per i giovani europei, con l'1% del PIL europeo annuo da versare in un conto corrente di 1500 euro l’anno per i primi 14 anni di vita di ogni giovane, con rendimento del 2% reale annuo, da utilizzare alla maggiore età solo per studi o training in un altro paese europeo. La copertura sta nei risparmi che si generano con un unico esercito europeo e con la Tobin tax europea.

7. Fiscal Compact: eliminare la riduzione del rapporto debito su PIL negli anni di recessione e contenerla tanto è maggiore la crescita economica positiva generata. 8. Ridisegnare a favore dell’Italia le rotte commerciali marittime, favorendo la logistica italiana con una piattaforma tecnologica che metta in rete tutti gli attori del settore.

9. Dirottare gli inutili fondi regionali per l'internazionalizzazione ad una struttura nazionale di informazione e consulenza gratuita per le PMI, per progetti che spalanchino le porte dell'economia internazionale.

10. Master Plan della consulenza organizzativa per l’internazionalizzazione, con aiuti riservati alle PMI che già fatturano all’estero. Leggete il documento completo per l'analisi che motiva e approfondisce queste azioni.

Vogliamo innalzare un ponte tra passato e futuro, costruendo con impegno e dedizione il presente. Vogliamo che questo ponte sia basato sulle solide fondamenta di una pubblica amministrazione al servizio del cittadino e sul quale possano viaggiare i giovani e le piccole e medie industrie, i veri motori che possono far ripartire l’Italia. Le fondamenta del ponte devono essere ammodernate con investimenti in infrastrutture gestiti secondo le più moderne linee guida progettuali, semplificando le procedure e con tempi e costi monitorati da controlli intelligenti. Innalzare significa investire nella Economia della Conoscenza con una scuola e università più moderna ed europea, con una vera riforma degli enti di ricerca con un salario di ingresso minimo per i giovani ricercatori, con una percentuale del PIL dedicata alla Ricerca & Sviluppo a disposizione delle piccole e medie industrie, con nuovi servizi innovativi basati sulla Internet Economy che mettano il cittadino e il giovane imprenditore al centro del sistema in cui la parola d’ordine sia la valutazione dei reali benefici che deve avere chi interagisce con la pubblica amministrazione. Infrastrutture, Scuola, Ricerca, Innovazione per ridare dignità e innalzare finalmente l’Italia al ruolo che deve ricoprire in Europa e nel Mondo.

“Rifondare” vuol dire ritrovare il rapporto di fiducia, rinnovare il patto tra Stato, cittadini e imprese, ancorarlo nuovamente ai valori della nostra Costituzione.
1) Riforma dello Stato
* Anticipare e aiutare l’irrinunciabile processo costitutivo in senso federalista degli Stati Uniti d’Europa affinché le nostre future generazioni siano sedute al tavolo delle decisioni mondiali influenzandole invece che “far parte del menù”.

* Ri-disegnare l’ordinamento della Repubblica per consentire - nel rispetto dei principi fondamentali della partecipazione democratica - l’esercizio delle funzioni legislative, governative e giudiziarie in modo semplice e rapido.

* Ridurre i costi della politica e i finanziamenti ai partiti.

Perciò:

* Sistema  maggioritario a doppio turno basato su collegi uninominali non grandi, con premio di maggioranza e  sbarramento al 5% 

* Primo Ministro eletto direttamente dal popolo, che coordina, nomina e revoca 15 Ministri

* Riduzione a 600 del numero dei parlamentari e del 50% gli emolumenti ai parlamentari e revisione della legislazione di finanziamento ai partiti

* Restituzione allo Stato della esclusiva potestà legislativa su materie di preminente interesse nazionale (rapporti internazionali/europei, energia, reti di trasporto e comunicazione, coordinamento bilanci e finanza pubblica)

* Soppressione delle Province, istituendo le sole Città metropolitane con più di un milione di abitanti

* Accorpamento dei piccoli comuni, a fini di gestione efficiente di servizi pubblici, e soppressione dei municipi

* Riduzione/razionalizzazione conseguente dell’apparato periferico dello Stato.

2)  Riforma della Pubblica Amministrazione

* Semplificare il funzionamento della PA.

* Fare della PA una organizzazione efficiente, e anche un volano per lo sviluppo

* Esaltare il talento e promuovere la competenza nella dirigenza pubblica

Perciò:

* Creazione di un nuovo Ministero con portafoglio (senza nuove assunzioni) per la  qualità della spesa pubblica con il compito di ridurre la spesa per appalti del 3% del PIL per finanziare infrastrutture. Riserva di una quota del 25% degli appalti sotto soglia comunitaria alle PMI.

* Attuazione della Legge “Statuto delle Imprese” con analisi impatto regolazione sulle PMI e blocco di regolazione eccessivamente costosa per queste, all’interno di un nuovo Ministero per la Piccola Impresa.

* Profonda revisione della legislazione, per eliminare realmente tutti i vincoli procedurali e gli adempimenti troppo onerosi e non giustificati da un interesse realmente preminente.

* Scuola Nazionale Unica della Dirigenza Pubblica, al posto delle attuali 7 Scuole di formazione della PA, per creare una classe dirigente pubblica competente e coesa, educata profondamente al senso dello Stato e del servizio alla collettività.

* Controllo di risultato nella Pubblica Amministrazione, finalizzato al miglioramento dei servizi agli utenti e non al salario dei singoli, con premi alle organizzazioni più efficienti/efficaci.

3) Carta di Pisa
* Trasparenza: l’accettazione della Carta di Pisa costituisce un vincolo di responsabilità che l’amministratore assume nei confronti dei cittadini, ai quali è assicurato uno strumento trasparente di valutazione della legalità e dell’efficienza del suo operato;

* Divieti di regali, clientelismo, conflitto di interessi, cumulo di cariche, pressioni indebite e assenza di restrizioni successive all’incarico;
* Rapporti con i cittadini: l’amministratore è responsabile per la durata del suo mandato nei confronti della comunità locale nel suo complesso.
Perciò:

* Lotta senza quartiere alla corruzione e sana gestione dei conflitti d’interesse: lanciare un ampio e trasversale programma di formazione all'etica.

* Premialità per le denunce di tangenti a favore di testimoni e pentiti di corruzione, rigorosamente protetti e tutelati.

Adeguamento di tutti i Viaggiatori con cariche politiche alla Carta di Pisa per gli amministratori pubblici.

Vogliamo un governo che sleghi ogni individuo dai lacci che impediscono la sua libertà di scegliere ed esprimersi, perseguendo le proprie aspirazioni. I Viaggiatori credono che la cultura d’impresa sia essenziale per un sano sviluppo della società, ma non dimenticano che le imprese sono innanzitutto le donne e gli uomini che con il proprio lavoro creano valore, partecipano alla vita collettiva e coltivano le proprie ambizioni. Occorre liberare le imprese dai vincoli di una burocrazia eccessiva e inefficiente, rimuovere gli ostacoli all’ingresso nei mercati, impedire alle stesse imprese di distorcere la concorrenza e limitare la libertà di scelta dei consumatori. Alle piccole e medie imprese devono essere fornite concrete opportunità di crescita, anche riservando loro parte della domanda pubblica. L’attuale sistema fiscale comporta un onere troppo elevato e la sua composizione penalizza la crescita economica. È necessario semplificare il sistema fiscale, spostare parte del prelievo da lavoro e impresa a consumi e patrimoni e intensificare la lotta all’evasione fiscale. I Viaggiatori intendono ripensare il ruolo della finanza, al fine di accelerare i meccanismi di crescita e sviluppo di medio-lungo periodo. Si deve ricondurre la finanza al servizio dell’economia reale, rimuovendo le barriere di accesso al credito, rendendo più trasparenti i mercati finanziari, così da restituire fiducia agli investitori. I Viaggiatori considerano la gestione delle risorse energetiche un elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile del Paese. Esse devono risultare disponibili con continuità, compatibili con la salvaguardia dell’ambiente, e fruibili da tutti a costi più contenuti. Tali obiettivi sono conseguibili attraverso un approccio etico al binomio energia/ambiente, sostenuto dalla governance competente delle risorse disponibili e dalla gestione consapevole delle stesse da parte dei Cittadini.